mercoledì 1 giugno 2016

C'è un gran lavoro da fare...io non mi tiro indietro!

La politica mi ha cercato, e la mancanza di candidature precedenti, di bacini  elettorali e di sponsor “pesanti” sono diventati un valore aggiunto.


Da tempo ero distante dall’idea di entrare in politica ma Marcello Taglialatela ha chiesto il mio contributo per Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale. Con lui ho scoperto che esiste qualcuno davvero interessato alla voce dei professionisti. 
Quindi 
     NON MI TIRO INDIETRO

 Se vorrai sostenermi  il 5 giugno su tutto il territorio del Comune di  Napoli potrai esprimere la preferenza per la mia persona così  :



Le mie iniziative le puoi  trovare consultando lo spazio web per una vita migliore o puntando il reader sul QR code  a destra.

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martedì 31 maggio 2016

C'è un gran lavoro da fare... contro l'indifferenza che uccide due volte.


"C'è un grande lavoro da fare per migliorare la vita dei napoletani, ma nessuno sembra occuparsene. Se vorrai sostenermi, insieme troveremo la forza necessaria per riuscirci, nell'interesse comune della nostra città."

E' successo a Roma, ma potrebbe succedere in una qualunque città italiana. A Napoli quotidianamente succedono episodi di  violenza, più o meno piccoli, altrettanto privati. Ed alcuni finiscono così, in atrocità e tragedia.
Ancora una volta una donna protagonista della follia, della gelosia cieca del suo uomo (o ex poco importa), ancora una riaffermazione del principio:" sarai mia o di nessun altro!"
Sara e il suo aguzzino
"Se qualcuno si fosse fermato Sara sarebbe ancora viva" ha sottolineato il sostituto procuratore di Roma Maria MonteleoneMentre scappava dal suo assassino Sara ha chiesto aiuto alle auto che passavano. Almeno in un paio di casi la ragazza, sconvolta e in preda al panico, si è rivolta espressamente agli automobilisti che in quel momento transitavano sulla Via Magliana. Ma nessuno si è fermato, né ha chiamato il 113. L'indifferenza di un quartiere che in passato è già stato famoso per aver dato il nome ad una delle bande criminali più feroci (e famose) negli anni '70 e 80. Un quartiere pieno di gente onesta e coscienziosa che però quella notte non c'era quando l'ex fidanzato ha appostato la giovanissima ragazza mentre tornava dai suoi, l'ha attirata in macchina, ha cosparso con un bottiglia di liquido infiammabile il vestito ed il sedile. Non c'era nessuno quando Sara ha aperto la portiera e ha tentato di fuggire a piedi. Nessuno si è immischiato quando in mezzo alla strada l'ha raggiunta e le ha dato fuoco. “In 25 anni di lavoro non avevo mai visto un delitto cosi' atroce- ha commentato il capo della Mobile di Roma Luigi Sisipo- ci vuole troppo coraggio da parte di chi passa e vede qualcuno in difficoltà per fare una telefonata al 113" (che è anche gratis). Ma qualche sera fa per Sara non c'era abbastanza coraggio, c'era solo il suo aguzzino e tutt'intorno un mondo di indifferenza. 

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lunedì 30 maggio 2016

C'è un gran lavoro da fare....se un accordo tra multinazionali può minare la nostra salute

"C'è un grande lavoro da fare per migliorare la vita dei napoletani, ma nessuno sembra occuparsene. Se vorrai sostenermi, insieme troveremo la forza necessaria per riuscirci, nell'interesse comune della nostra città."

TTIP: sembra la sigla di una società segreta, o peggio ancora, di un anti parassitario. Invece, se possibile è anche peggio.
E' l'acronimo del Trattato di libero scambio fra Stati Uniti ed Europa e ha l’intento dichiarato di modificare le cosiddette “barriere non tariffarie” e di abbattere dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti rendendo il commercio più fluido e penetrante tra le due superpotenze economiche mondiali.
Da un post di Facebook ho ricavato una definizione sintetica in poche righe degli effetti che vale la pena riportare:
" -Quante galline ci devono stare in un mq di allevamento? In Europa 9, in USA fino a 23;
 - si possono dare gli ormoni ai maiali? In Europa NO. In USA SI;
 - si possono lavare i polli con il cloro? In Europa NO, in USA SI.  Ovviamente in USA polli, maiali e vitelli costano meno che in Europa. E se un governo europeo pensasse di bloccarne l'importazione nel suo paese, si troverebbe sotto accusa da parte di un collegio di tre avvocati internazionali agguerriti."

Ecco, meglio di così non avrei saputo dirlo. Per questo dobbiamo stare ogni giorno con gli occhi aperti e denunciare in tutte le sedi gli accordi che si fanno sulla pelle (e sulla salute) dei consumatori.
Soprattutto di quelli che davanti a due confezioni diverse dello stesso prodotto, ma con prezzi dimezzati, per esigenza di bilancio familiare devono scegliere quella con il prezzo più basso.
Per completezza potete trovare qui  un'intervista a Monica Di Sisto, vicepresidente dell’Associazione Fairwatch, che si occupa di commercio internazionale e di clima da oltre 10 anni realizzata nel settembre 2014. Buona lettura.

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sabato 14 maggio 2016

Elezioni 5 giugno 2016. Come si vota:

Nei Comuni fino a 15.000 abitanti si vota con una sola scheda per eleggere sia il Sindaco che i Consiglieri Comunali. Ciascun candidato alla carica di Sindaco sarà affiancato dalla lista elettorale che lo appoggia, composta dai candidati alla carica di Consigliere.

Sulla scheda è già stampato il nome del candidato Sindaco, con accanto a ciascun candidato il contrassegno della lista che lo appoggia. Il voto per il Sindaco e quello per il Consiglio sono uniti: votare per un candidato Sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia. Viene eletto Sindaco, il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

 In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare (ballottaggio) per questi ultimi la seconda domenica successiva. Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano. Una volta eletto il Sindaco viene anche definito il Consiglio: alla lista che appoggia il Sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.
Come si vota nei Comuni superiori ai 15.000 abitanti:
Nei Comuni con più di 15.000 abitanti si vota sempre con una sola scheda, sulla quale saranno già riportati i nominativi dei candidati alla carica di Sindaco e, a fianco di ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.

Il cittadino può esprimere il proprio voto in tre modi diversi:
1. tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato Sindaco da quest'ultima appoggiato;
 2. tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la doppia preferenza di genere, tale possibilità, prevista per i i cittadini dei Comuni superiori ai 5.000 abitanti, consente di esprimere due preferenze per i consiglieri comunali purché riguardanti candidati consiglieri di sesso diverso e appartenenti alla stessa lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato Sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto "voto disgiunto";
 3. tracciando un segno solo sul nome del Sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest'ultimo collegate.

Nei Comuni con più di 15.000 ab. è eletto Sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno).
Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare la seconda domenica successiva per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio).  In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio).
Al secondo turno viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l'insieme delle liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.


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